(22 lug) Lo Sogin, controllata per il 40% da Enea, si occupa dello smantellamento delle centrali elettronucleari dismesse, lo smantellamento degli impianti di produzione del combustibile nucleare e degli impianti di ricerca del ciclo del combustibile nucleare, nonché delle attività relative alla chiusura del ciclo del combustibile. La società ha 789 dipendenti Nel corso del 2012 Sogin ha sostenuto costi per 64 milioni di euro per attività di decommissioning, al netto dei costi per le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, pari ad un avanzamento del 3% sui costi complessivamente stimati per arrivare al “green field” (cioè allo smantellamento totale), al netto dei costi per il conferimento dei rifiuti radioattivi al Deposito Nazionale. Altri 44 milioni sono stati spesi nell’ambito dell’accordo di cooperazione tra Italia e Russia per lo smantellamento di sottomarini nucleari. L’Italia è il primo Paese occidentale a cui viene consentito l’accesso ai siti di smantellamento di sottomarini nucleari ex-sovietici. Nel bilancio 2012 di Sogin ci sono ricavi per 220 milioni e costi per 217 milioni.