Berlino – L’Italia del marmo continua a vincere all’estero. Con 574,5 milioni di euro di export, tra prodotti lavorati e grezzi, il comparto della pietra naturale tricolore chiude in positivo il primo quadrimestre dell’anno, facendo segnare un +5,3% in valore rispetto al medesimo periodo del 2013. Lo rivela, elaborando i dati Istat, l’Osservatorio di Marmomacc, fiera internazionale di settore. Per quanto riguarda i mercati di sbocco, riprende la crescita dell’Europa (191,4 milioni di euro; +6,6%) guidata dalla Germania che ha importato marmo italiano per 42,2 milioni di euro (+2,8%) e dal Regno Unito con 20,8 milioni di euro (+45,1%). Spostandosi ad oriente, l’area dei paesi dell’Est Europa fa registrare un controvalore di 46 milioni di euro (+10,3%), nonostante il leggero calo dell’export diretto in Russia (-4%). Lo stato di crisi interna non ferma invece l’Ucraina che, contro ogni previsione, ha importato dall’Italia prodotti lapidei per 4,5 milioni di euro, contro i 2,4 milioni del primo quadrimestre 2013. (9colonne)