Compassione e condivisione. Sono parole pronunciate oggi da Papa Francesco, che si è affacciato alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro per il consueto appuntamento domenicale. Nell’introdurre la preghiera mariana Bergoglio ha ricordato che “in questa domenica, il Vangelo ci presenta il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci” ed ha quindi ricordato che “compassione, condivisione ed eucaristia” rappresentano “il cammino che Gesù ci indica in questo Vangelo. Un cammino che ci porta ad affrontare con fraternità i bisogni di questo mondo”. Compassione, ha sottolineato il Papa “significa con-patire, cioè immedesimarsi nella sofferenza altrui, al punto di prenderla su di sé”. “Gesù – ha detto Francesco – ci insegna ad anteporre le necessità dei poveri alle nostre. Le nostre esigenze, pur legittime, non saranno mai così urgenti come quelle dei poveri, che non hanno il necessario per vivere. Noi parliamo spesso dei poveri. Ma quando parliamo dei poveri, sentiamo che quell’uomo, quella donna, quei bambini non hanno il necessario per vivere? Che non hanno da mangiare, non hanno da vestirsi, non hanno la possibilità di medicine. Anche che i bambini non hanno la possibilità di andare a scuola. E per questo, le nostre esigenze, pur legittime, non saranno mai così urgenti come quelle dei poveri che non hanno il necessario per vivere”. A proposito della “condivisione” il Pontefice ha poi spiegato ai fedeli: “Gesù ragiona secondo la logica di Dio, che è quella della condivisione. Quante volte noi ci voltiamo da un’altra parte pur di non vedere i fratelli bisognosi! E questo guardare da un’altra parte è un modo educato per dire, in guanti bianchi, ‘arrangiatevi da soli’. E questo non è di Gesù: questo è egoismo”.
IL SALUTO AI FEDELI CORAGGISI Dopo l’Angelus il Pontefice si è rivolto alla Piazza: “Rivolgo il mio saluto a tutti voi – coraggiosi, sotto la pioggia! – fedeli di Roma e pellegrini di diversi Paesi. Saluto la staffetta della Parrocchia Stella Maris al Lido di Latina, in collaborazione con la Gendarmeria Vaticana e la Guardia Svizzera, e benedico la fiaccola che rimarrà accesa durante il mese di agosto in segno di devozione alla Madonna. Saluto i giovani della Parrocchia del Sacro Cuore in Pontedera, diocesi di Pisa, che sono venuti a Roma percorrendo a piedi la Via Francigena. E saluto gli scout dell’Agesci presenti oggi, con una benedizione per le migliaia di scout italiani in cammino verso il grande raduno nazionale a San Rossore. Ricordatevi- ha quindi concluso Francesco – compassione, condivisione, Eucaristia”. (red – 3 ago)