(5 ago) Cosa accomuna il Trentino, l’Alto Adige e la Baviera? Il paesaggio, tradizioni e saperi legati alla filiera agroalimentare, l’economia. Lo sanno bene le istituzioni locali che si sono date appuntamento in Baviera per individuare scenari, “sfide” e prospettive legate all’agricoltura di montagna che in queste realtà assume un ruolo strategico. Il Trentino, l’Alto Adige e la Baviera hanno, infatti, un’agricoltura di montagna con caratteristiche simili: dove sono importanti sia la zootecnia (con la filiera legata alla produzione di latte) che il settore agroalimentare (in particolare con l’ortofrutta e l’enoviticoltura). Di agricoltura di montagna, di denominazione di qualità dei prodotti, di interventi a favore delle piccole imprese e di ricerca si è parlato in occasione di un summit che si è tenuto ieri a Monaco e che ha visto protagonisti l’assessore della Provincia autonoma di Trento Michele Dallapiccola, l’assessore provinciale di Bolzano all’agricoltura, Arnod Schuler e l’omologo bavarese, Helmut Brunner. Si è discusso soprattutto delle sinergie che si potrebbero sviluppare per avere una maggiore massa critica nei confronti dell’Europa. Nel corso dell’incontro sono state quindi toccate, in una prospettiva di intervento comune a livello di Unione Europea, tematiche come la creazione di una denominazione di qualità dei prodotti di montagna, l’alleggerimento della burocrazia per le piccole imprese agricole e l’introduzione di correttivi nel settore della produzione e della valorizzazione del latte prodotto dagli allevamenti di montagna. Una particolare importanza è stata attribuita dai tre responsabili del settore agricolo anche alla messa in rete della ricerca, dello scambio di informazioni e di misure di prevenzione per far fronte ai cambiamenti climatici che hanno ripercussioni anche sul mondo agricolo. (Gil)