Locarno – La storia della generazione dei trentenni, in una città di provincia, fra disoccupazione, incomunicabilità padre-figlio, solitudine, infantilismo esistenziale, inadeguatezza. Ecco, nelle parole del regista sassarese Bonifacio Angius, “Perfidia”, film italiano che concorre al Pardo d’Oro nel concorso internazionale del Festival di Locarno al via domani in Canton Ticino. La pellicola è un’opera prima (“il mio precedente lavoro era un gioco fra amici”, precisa il cineasta) che si svolge a Sassari dove Angius, 32 anni, spirito errabondo con tappe a Barcellona, Roma e Firenze, dopo aver abbandonato la Facoltà di Psicologia, colloca il racconto. (9colonne)