(7 ago) Al via il progetto Urbesoil, che vede la partecipazione di un team di ricercatori dell’Enea e dell’Università di Novi Sad (Serbia), per lo studio della mobilità di elementi potenzialmente tossici in ambito urbano. Approvato del ministero degli Affari esteri, Urbesoil è parte integrante dell’accordo di collaborazione tecnico-scientifica fra l’Italia e la Serbia e rientra tra i progetti di “Grande Rilevanza” che il Mae finanzia in base ad accordi internazionali con diversi Paesi. “L’ambiente urbano, a causa del traffico veicolare e delle eterogenee emissioni legate all’attività antropica (industria, commercio, riscaldamento degli edifici, ecc.) – spiega una nota dell’Enea -, rappresenta una delle principali sorgenti di contaminazione e, allo stesso tempo, un’area di accumulo per gli stessi inquinanti che, in associazione con il particolato atmosferico, sono facilmente inalabili e rappresentano un potenziale pericolo per la popolazione”. (Red)