Roma, 8 ago – “La memoria di Marcinelle ci chiama ad una riflessione sulla nostra storia, e sulle radici del nostro sviluppo: migliaia di uomini, donne, speranze, risorse, costrette a lasciare la propria terra per avere una possibilità di sopravvivenza. Attratti dalla promessa di buoni salari, case, lavoro. Sorpresi dalla morte. Ancora oggi accade qualcosa di simile, ai tanti giovani italiani che partono per altre regioni o per l’estero alla ricerca di un lavoro, e ai tanti migranti che arrivano sulle nostre coste fiduciosi in un’accoglienza che gli garantisca la sopravvivenza, e che non sempre trovano”. Così il sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova ricorda la tragedia della miniera di Marcinelle, l’8 agosto 1956, e commenta la Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. “Il ricordo, l’esperienza, ci aiutino a individuare il giusto modello di sviluppo, di crescita, e anche di valorizzazione di quei gioielli di famiglia che teniamo chiusi in cantina”. (PO / Red)