Roma, 11 ago – “Nulla è tanto dolce quanto la propria patria e famiglia, per quanto uno abbia in terre strane e lontane la magione più opulenta”. Roberto Menia, segretario generale del Ctim, ha aperto con questa frase di Omero il suo intervento al raduno dei Giuliano-dalmati d’Australia a Wollongong. Così si lgge infatti, in una nota del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo. Da questo pensiero del grande greco, Menia ha voluto dipanare il suo intervento, rimarcando “le pagine drammatiche dell’odissea dei giuliani dalmati, la nostalgia della patria perduta, la costruzione di una nuova patria in cui si sono fatti onore e ricostruiti una vita: un’identità, un’italianità, un mondo di valori che si trasmettono di padre in figlio. Spetta ora alle nuove generazioni non disperdere il patrimonio dei padri”. (Gil)