(11 ago) Mauro Pallotta, conosciuto in tutto il mondo con il nome d’arte di Maupal e per aver disegnato Papa Francesco come un supereroe, o meglio, come il Super Pope, è molto più di uno street artist. Lo dimostra attraverso una mostra interamente dedicata alla sua tecnica pittorica primordiale, la lana d’acciaio, comunemente utilizzata da Maupal come tela su cui plasmare volti, emozioni e vissuti. “Since 1928” è il titolo della sua prima personale nel Regno Unito, da oggi al 23 agosto nell’affermata galleria Le Dame London, a Notting Hill. Attraverso le espressioni e le parole di un’anziana signora romana nata il 4 gennaio 1928 e tuttora vivente, l’artista rivela un forte interesse alla vita e all’attualità. Con una serie di sguardi, a volte ironici e beffardi, Liliana (è questo il nome della donna) ci accompagna come una nuova Virgilio nei grandi cambiamenti politici e culturali che hanno caratterizzato il secolo scorso e che continuano a determinare il presente. La scelta dei titoli, generici e freddi come dei numeri, rivela infatti la sensibilità di Maupal verso lo scorrere del tempo e la persistenza materica del ricordo nella vita delle persone. Ognuna delle personalità raffigurate rimanda a grandi nomi del passato, come ad esempio Salvador Dalì, Adolf Hitler, Benito Mussolini e Bob Marley. Ciò nonostante, nei quadri di Pallotta, queste persone sono tutti Liliana. Sono visibilmente vivi, perché lei, attraverso la sua forte presenza materica e vocale, li rende ancora esistenti. Particolare di questa mostra personale dell’artista è, infatti, la presenza di una audio registrazione delle parole della donna che, che in romano stretto, senza denti e senza dentiera, ci racconta la sua vita. (Red)