Bruxelles – Il centro di gravità della politica regionale e di allocazione dei fondi europei si è spostato inevitabilmente verso Est, a discapito delle regioni dell’ Europa meridionale, che si affacciano sul Mar Mediterraneo. L’ Italia rappresenta uno dei maggiori contribuenti al bilancio dell’ Ue, ma anche uno dei suoi principali beneficiari, per lo meno in termini assoluti, soprattutto per quanto riguarda le regioni del Sud della penisola. Eppure, il nostro Paese fatica a spendere le risorse messe a disposizione. È quanto emerge dall’indagine Eurispes “L’Italia a metà. Le occasioni perdute: fondi Ue, ancora da spendere più della metà delle risorse disponibili”. Esiste una data limite entro la quale spendere i soldi stanziati per il periodo 2007-2013: il 31 dicembre 2015. Trascorso quel periodo, scatterà il disimpegno automatico dei fondi impegnati dall’Ue. (9colonne)