(18 ago) In questi giorni New York può definirsi la capitale del Futurismo: mentre tra pochi giorni (per l’esattezza il primo settembre) si chiude a New York al Guggenheim Museum la mostra “Italian Futurism, 1909–1944: Reconstructing the Universe”, il 26 agosto a Park Avenue l’Istituto italiano di cultura ospita “Gran Serata Futurista”, lo spettacolo diretto e interpretato da Massimiliano Finazzer Flory imperniato sui testi di Filippo Tommaso Marinetti (l’appuntamento è alle 18). Questo spettacolo ha già avuto successo negli Usa in ben 9 città, In particolare il 21 maggio al Lincoln Center di New dove ha ottenuto il tutto esaurito come a febbraio per le quattro serate al Piccolo Teatro di Milano. “La verità di Marinetti oggi è più che mai evidente – suggerisce Finazzer Flory – soprattutto quando parlando del popolo italiano dichiara che può essere paragonato a un lottatore eccellente che volle lottare non allenato e sprovvisto dei mezzi di allenamento … tra i partigiani della quiete che vogliono mantenerlo a terra e noi che vogliamo risollevarlo ad ogni costo è scoppiata una rissa – conclude Finazzer Flory – che si prolunga disgraziatamente sul corpo infranto del lottatore stesso”. Il 2 dicembre di quest’anno ricorrono i settant’anni dalla scomparsa di Marinetti: Finazzer Flory ricorderà questa data con un’opera che verrà annunciata il 29 agosto a Brooklyn. (Red)