(19 ago) – L’importanza della presenza di diverse comunità religiose in Kosovo come risorsa per la società, come guide spirituali che insegnano a vivere in pace nel rispetto delle differenze. E’ stato questo il tema dell’incontro avvenuto ieri a Pristina, nella sede del Quartier Generale di Kfor, tra i rappresentanti delle principali comunità religiose in Kosovo – il Mufti Ternava, a capo della comunità islamica, il vescovo ortodosso Teodosje e il vescovo cattolico Georgi – e il Generale Salvatore Farina, Comandante della missione multinazionale Nato Kfor. Nell’occasione i leader religiosi, nel riconoscere il diritto di tutte le persone a celebrare la propria fede e sostenere la pacifica convivenza tra le diverse etnie religiose, hanno “condannato fortemente chi invoca il nome di Dio per compiere atti criminali contro l’umanità, le religioni non giustificano l’odio e la violenza. Dio è pace”. “Ci rivolgiamo ai nostri fedeli affinché prendano le distanze da ogni forma di estremismo e violenza al fine di supportare la pace per garantire un futuro migliore alle nostre famiglie e ai nostri figli”, hanno espresso i leader religiosi al termine del loro incontro con il Generale Farina. Ternava, Teodosje e Georgi hanno quindi ringraziato il comandante di Kfor per il continuo ed efficace impegno a favore della sicurezza e del dialogo in Kosovo. (Red)