(28 ago) La vocazione internazionale delle imprese reggiane rappresenta una boccata d’ossigeno fondamentale in una fase in cui la crisi non è stata ancora superata. È quanto viene messo in luce dalle ultime analisi dell’ufficio studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia. Seppure in modo un po’ meno brillante rispetto ai primi tre mesi dell’anno, anche nel secondo trimestre 2014 la produzione manifatturiera reggiana è apparsa in aumento. Dopo il +1,4% di gennaio-marzo, infatti, la produzione industriale ha fatto segnare un +0,9% anche nel trimestre aprile-giugno e, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, tutti gli indicatori congiunturali del settore registrano variazioni positive. Si registrano un +0,1% relativo agli ordini complessivi (sebbene resti di segno negativo il dato riguardante gli ordini sul mercato interno, che ancora flettono dello 0,1%) e, soprattutto, una buona crescita del fatturato (+3,6%) e degli ordini dall’estero, che hanno fatto segnare un +3%. Insomma, le buone notizie arrivano soprattutto dal fronte dell’export. “Le difficoltà delle aziende, e soprattutto di quelle meno orientate all’export – spiega Stefano Landi, presidente della Camera di commercio – non sono sostanzialmente cambiate, ma certo è incoraggiante il fatto che finalmente si registri un recupero del fatturato addirittura superiore all’entità dell’incremento degli ordini dall’estero, segno di una ripresa di competitività dei nostri prodotti sui mercati internazionali”. (Red)