(29 ago) Frammenti di antiche statue greco-romane, colonne di templi, resti di quella remota storia compaiono in lande periferiche, dove l’energia dell’epoca industriale funge da sfondo, a suggerire il nostro contesto contemporaneo. Una “Pompei industriale” in cui si mescolano due archeologie, quella classica e quella delle fabbriche che hanno costruito il Novecento. Questo il fil rouge della mostra “The great country” dell’artista milanese Giovanni Cerri, che sarà inaugurata presso l’Istituto italiano di cultura di Colonia il 5 settembre (ore 19) e che sarà ospitata nella sede dell’Iic fino al 26 del mese. L’esposizione, si legge nella nota di presentazione, è dedicata “allo scenario di crisi epocale che mette in rilievo difficoltà, contraddizioni e disorientamenti. La pittura qui rappresenta l’eredità classica di una civiltà che è stata grande in un’epoca lontana ormai consumata. Siamo ora a un punto di svolta e quella bellezza un po’ decaduta, sopravvissuta alle intemperie e ai conflitti, è ancora lì ad imporci il coraggio di una risalita e di una rinascita, un impeto d’orgoglio per una nuova energia di riscatto”. (Red)