Mosca – Si chiama blocco dei pagamenti ai fornitori il nuovo spettro che minaccia i piccoli e medi imprenditori italiani che hanno rapporti d’affari con la Russia. Si abbattono soprattutto sugli artigiani, infatti, le ritorsioni russe attuate in queste ore in risposta alle sanzioni comminate dall’Unione Europea e prossime ad ulteriori inasprimenti. A pagarne le conseguenze immediate sono proprio le pmi che a decine stanno denunciando lo stop dei pagamenti da parte della loro clientela russa. “Già da mesi – spiega il segretario generale dell’Unione Artigiani di Milano, Marco Accornero – denunciamo come costituisca un boomerang per le nostre imprese l’applicazione di sanzioni alla Russia e come l’embargo di tanti prodotti e merci favorisca di fatto la concorrenza agguerrita di Cina, India e sudamerica. Oggi – rimarca Accornero – al danno previsto si aggiunge una beffa ancor più pesante: il blocco dei pagamenti ai fornitori europei, italiani, per lavori già fatti o in fase di consegna”. Secondo l’Unione Artigiani siamo di fronte a una autentica catastrofe per molti artigiani che direttamente o indirettamente, in quanto terzisti, lavorano da anni e con profitto con la Russia. (9Colonne)