(12 set) Sono pronti per partire verso l’Antartide, a metà ottobre, dopo un intenso periodo di addestramento: sono i 51 candidati – scienziati e tecnici provenienti da università, enti di ricerca e aziende – che faranno parte della prossima missione scientifica italiana promossa dal Programma nazionale di ricerche in Antartide. Molti di loro si troveranno a svolgere le loro ricerche, oltre che nella base “Mario Zucchelli” di Baia Terra Nova, nelle basi remote interne e, quindi, in condizioni meteo ambientali e di isolamento estreme. Per questo motivo gli studiosi, grazie alla guida degli istruttori dell’esercito della Sezione sci alpinistica del reparto attività sportive, altamente specializzati in campo alpinistico e molti dei quali qualificati guida alpina, hanno svolto – presso il Centro Addestramento Alpino nelle sedi di Courmayeur e La Thuile – un periodo di addestramento alla sopravvivenza in ambiente montano. Oltre a lezioni teorico-pratiche di soccorso in ambiente montano e pronto soccorso, hanno vissuto e operato in ambiente di alta montagna, su ghiacciaio e in condizioni di isolamento. Prima di affrontare il corso in alta quota, il personale ha seguito una settimana di addestramento organizzato dall’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia, e lo sviluppo economico ambientale), e con il concorso di istruttori di alpinismo del Centro Addestramento Alpino dell’Esercito presso il Centro Ricerche Enea Brasimone (Bo). (Cle)
