(15 set) “Come è bella la luna… vista dalla terra attraverso il cannocchiale di un falso astronomo! Tanto più se il viaggio è sostituito da un buon sonnifero e vi si possono incontrare belle e docili fanciulle che adorano i vecchi barbogi. Dietro questo inganno extraterrestre, naturalmente ci sono di mezzo il denaro, belle fanciulle da sposare, un padre borghese e ricco da ingannare, il tutto reso vivo dalla penna di Goldoni e dalla musica di Paisiello”. L’appuntamento è all’Istituto italiano di cultura di Budapest, che stasera (ore 19, Sala Giuseppe Verdi) propone l’opera “Il mondo della luna” di Giovanni Paisiello (1740-1816). “Il mondo della luna” fu scritto da Paisiello durante il suo soggiorno in Russia, ospite a San Pietroburgo della zarina Caterina II che lo impiegò a corte come maestro di cappella. L’opera, su un testo di Carlo Goldoni, venne rappresentata nel 1783, per l’apertura del nuovo Imperial Teatro di pietra per festeggiare il giorno dell’incoronazione di Caterina II. (Red)