Le elezioni per il rinnovo dei Comites devono svolgersi assolutamente, senza se e senza ma “entro la prima metà del 2015”. E se possibile il testo attualmente al vaglio della Camera deve essere emendato, oppure stralciato dal decreto missioni in cui è stato inserito per dare modo al Parlamento di lavorarci ancora su. Sono queste le conclusioni al quale è arrivato il Comitato per le questioni degli italiani all’estero, riunitosi al Senato questa mattina: una riunione nel quale “è stata espressa preoccupazione per quello che sta accendendo alla Camera” sulle disposizioni per il rinnovo dei Comites, e ha dato mandato al presidente Claudio Micheloni di “verificare come modificare lo stato delle cose proponendo di dichiarare la data di svolgimento dei rinnovi entro il primo semente 2015, e non a una data indefinita, e iniziare a fare subito l’elenco degli elettori ma salvaguardando il diritto dei cittadini di essere informati individualmente”. A spiegarlo è lo stesso Micheloni, senatore del Pd eletto all’estero, che si propone anche di “vedere con il governo se sia possibile emendare il testo attuale o proporre lo stralcio e l’inserimento nel decreto superomnibus in arrivo, che ci lascerebbe tempo per affrontare il tema dell’incremento dei fondi per il 2015” sulla cui entità “anche noi ci interroghiamo”. Il comitato “deplora il fatto che il voto dei Comites sia stato inserito nel decreto missioni – spiega Micheloni – ma indipendente da come si procederà con le modifiche non mettiamo in discussione il sostegno al decreto sulle missioni all’estero”. E anche per Francesco Giacobbe “i tempi per la compilazione delle liste degli elettori sono molto strette, ma una cosa è certa: bisogna fare queste elezioni dei Comites. Tutto deve essere fatto sempre nel rispetto del diritto delle persone a esercitare il proprio diritto. Non si può dunque prescindere dalla presenza di sistema di comunicazione e di informazione capillare sul voto e sulle nuove modalità in cui esso potrà essere esercitato”. (Sis – 16 set)
