Roma, 18 set – “La Libia in questo momento sta vivendo una situazione di estrema difficoltà, purtroppo. C’è un nuovo parlamento eletto ma ce anche quello precedente che continua ad esistere. Ci sono, di fatto, due primi ministri. All’interno della Libia c’è una situazione assolutamente fuori controllo con una conflittualità molto forte. Sapete anche che l’Italia, proprio per il ruolo storico e per il tipo di legami che esistono in quel Paese, ha mantenuto l’ambasciata, a differenza di quasi tutti i Paesi europei. Ciò rappresenta un segno di volontà di impegno. Attualmente, tuttavia, non è stata preventivata un’azione perché in questo momento non esiste un interlocutore interno, né una decisione generale assunta da un organismo come, per esempio, l’Unione europea o altri. Non esiste quindi una programmazione dell’Italia. Certamente, ci sentiamo fortemente impegnati. Noi avevamo una programmazione che prevedeva la formazione delle forze armate libiche cui abbiamo adempiuto fino a quando potevano essere selezionate in loco. Adesso siamo in attesa, ma abbiamo ben presente che quello è un tema rispetto al quale l’Italia dovrà avere un ruolo”. Lo ha detto il ministro della Difesa Roberta Pinotti, nel question time al Senato.
(PO / Sis)