Belgrado – E’ entrato nel vivo il progetto Urbesoil, che vede la partecipazione di un team di ricercatori dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) e dell’Università di Novi Sad (Serbia), per lo studio della mobilità di elementi potenzialmente tossici in ambito urbano. Approvato del Ministero degli Affari Esteri, Urbesoil è parte integrante dell’accordo di collaborazione tecnico-scientifica fra l’Italia e la Serbia e rientra tra i progetti di Grande Rilevanza che il MAE finanzia in base ad accordi internazionali con diversi Paesi. Urbesoil nasce con l’obiettivo di studiare l’influenza dell’attività antropica in ambito urbano tramite l’utilizzo di metodologie geochimiche in grado di evidenziare i fattori che incidono sulla mobilità e sulla distribuzione nell’ambiente di alcuni contaminanti. In particolare, il progetto si concentra sull’analisi del comportamento di una serie di elementi in traccia potenzialmente tossici nelle realtà urbane di Roma e Novi Sad. (9colonne)