(25 set) In quale misura e chi dovrebbe risarcire l’utente che – utilizzando un dispositivo robotico – ne risulti danneggiato, magari pensando di trattenere parte del prezzo finale di vendita del robot per creare un fondo destinato agli indennizzi; come stabilire regole sulla responsabilità del danno, incentivando la ricerca tecnologica con produzione di dispositivi sempre più avanzati, caratterizzati dai più elevati standard qualitativi. I primi passi verso la definizione del “diritto della robotica” sono stati appena compiuti a Bruxelles, dove Erica Palmerini, docente di diritto privato alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e coordinatrice di “RoboLaw”, accompagnata dall’assegnista Andrea Bertolini, ha presentato il documento finale dell’ambizioso progetto europeo che, per la prima volta, ha provato a tracciare le “linee guida per la regolazione della robotica”. Alla Commissione e al Parlamento europeo è stato presentato lo studio di alcune delle più rilevanti tecnologie emergenti riconducibili all’ampio settore della robotica (in particolare veicoli autonomi, protesi ed esoscheletri, robot chirurgici e per uso domestico) e sono state offerte “raccomandazioni” su come l’Ue potrebbe intervenire per una loro regolamentazione. Secondo Palmerini e il team di RoboLaw, è necessario offrire soluzioni concrete ai singoli problemi che le tecnologie presentano oggi e a quelli che potranno presentare in un orizzonte temporale medio, con la consapevolezza che la regolazione è un processo continuo. La prima indicazione è che non ha senso “definire soluzioni uniformi”, da utilizzare per l’intero comparto della robotica, poiché tale riferimento è troppo ampio. “Durante la ricerca – sottolinea la docente – si è ritenuto opportuno adottare un approccio ‘casistico’ perché la nozione di ‘robot’ è, di fatto, non tecnica. Le tecnologie riconducibili sono differenziate e ricomprendono tanto un aspirapolvere automatico, quanto protesi ed esoscheletri, veicoli autonomi, droni, robot chirurgici e anche i cosiddetti robot per ‘uso personale’”. (Red)