Roma, 30 set – “La cooperazione internazionale, sempre più, deve passare da lodevole afflato solidaristico a compiuto ragionamento che cerca e persegue un rapporto stretto e duraturo tra comunità locali, ONG e privati. In questo il Trentino è pronto, ancora una volta, a fare la sua parte. Siamo pronti ad accompagnare questo passaggio: che è, lo voglio dire chiaro, un passaggio strategico. Abbiamo solide competenze da spendere in altri territori ma certo possiamo farlo, visto che siamo un piccolo territorio, solo se il nostro sistema, prima di tutto, è coeso. Possiamo essere un modello da sperimentare anche in virtù della nostra vicenda cooperativa. E tutto questo deve avvenire in necessaria partnership con il nostro Paese e con l’Europa”. Con queste parole Sara Ferrari, assessora provinciale alla cooperazione internazionale della Provincia autonoma di Trento, ha concluso la mattinata di intenso lavoro e confronto – nella affollata Sala Depero di piazza Dante – nell’ambito della conferenza internazionale “Le strategie di cooperazione allo sviluppo dell’Unione europea: un nuovo ruolo per il settore privato e la società civile”, promossa dalla Provincia autonoma di Trento, dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – DGCS e da Alleanza delle Cooperative Italiane. (red)