New York – “Rendere le impressioni che ricevevano dal vero col mezzo di macchie di colori di chiari e di scuri”. Questa – secondo i teorici – l’arte dei Macchiaioli, pittori che intorno al 1855 diedero origine ad un rinnovamento antiaccademico della pittura italiana in senso verista. E ora le opere dei Macchiaioli – una ventina di dipinti, tutti provenienti da importanti collezioni private italiane – sono sbarcate a New York con una mostra curata da Marco Bertoli. L’appuntamento è all’Istituto Italiano di Cultura della città: vistabile fino a giovedì 30, la mostra si pone nell’ambito di un progetto più ampio che prevede la valorizzazione del patrimonio artistico italiano e la volontà di far conoscere anche al vasto pubblico americano la pittura italiana del XIX secolo. Nell’allestimento sarà possibile ammirare capolavori quali l’imponente tela de “La battaglia della Sforzesca” di Giovanni Fattori, “La bigherinaia” di Silvestro Lega, “Giovane trecciaiola” di Cristiano Banti e la piccola tavola “Papin de Lilela” di Telemaco Signorini. (9colonne)