Roma, 6 ott – “E’ forte il rischio che le imminenti elezioni dei Comites registrino una bassa partecipazione, sia per i brevi tempi con cui sono state indette sia per le modalità di realizzazione previste per l’iscrizione nei registri degli elettori, sia perché esse avvengono a distanza di dieci anni dalle precedenti a causa dei continui rinvii decisi da di versi governi”. E’ il commento che arriva da Fiei, Filef e Istituto Fernando Santi che sottolineano come sia necessario che le diverse organizzazioni dell’emigrazione operino “unitariamente per costruire liste che valorizzino i rappresentanti della nuova emigrazione, a partire da coloro che hanno espresso momenti significativi di auto organizzazione e di partecipazione e non soltanto limitandosi ad inserire ‘qualche giovane’ nelle liste”.