(14 ott) “È la storia di un grande uomo che non si piegò al suo tempo. Un omaggio al fondatore del Futurismo: il poeta Filippo Tommaso Marinetti. Senza di lui non ci sarebbe stato il Futurismo compreso e acclamato nella più importanti città d’Europa e in Usa. In Italia, nel passato, denigrato e calunniato”. Così Massimiliano Finazzer Flory: attore, drammaturgo e regista teatrale nato a Monfalcone 50 anni fa. Finazzer Flory vive e lavora tra Milano e New York e proprio nella Grande Mela quest’estate ha girato – con scene d’esterni a Manhattan e interni a Brooklyn – il film “Marinetti a New York” . Protagonista dell’opera -diretta e interpretata dell’attore italiano – la prima avanguardia storica italiana del Novecento: il Futurismo. Il trailer della pellicola (visibile su YouTube, https://www.youtube.com/marinettinewyork) è stato presentato a New York in occasione del Columbus Day. Finazzer Flory racconta che per la realizzazione del film è stata ricostruita “l’atmosfera dell’inizio del ‘900 ma avendo davanti agli occhi la realizzazione del Futurismo, ovvero il senso della grande città”. Il film si ispira al fortunato spettacolo messo in scena dello stesso Finazzer Flory “Gran Serata Futurista” recentemente rappresentato con una tournée, sempre negli Usa. Lo spettacolo ha fatta tappa anche al Lincoln Center di New York, in concomitanza con la mostra che il Guggenheim Museum ha dedicato al Futurismo. Co-prodotto con la società di produzione televisiva i-ItalyTV, diretta da Letizia Airos a New York, e in collaborazione con Gtech e il Gioco serio dell’Arte, i”Marinetti a new York” verrà trasmesso a novembre da “i-ItalyNY” su NYCTV – Channel 25 (la stazione televisiva ufficiale del Comune di New York). Poi sbarcherà al cinema, nelle principali città italiane, da dicembre. (Gil)