(15 ott) Una donna al telefono. La complicata rottura di un rapporto d’amore. L’angoscia, la sofferenza, una conversazione interrotta più volte. E’ il racconto de la “Voce umana” un’opera teatrale dello scrittore francese Jean Cocteau del 1930. Il monologo fu interpretato da Anna Magnani nel film “L’amore”, nell’episodio “Una voce umana” diretto da Roberto Rossellini. Impossibile dimenticare quel “Pronto… Pronto… Pronto” tanto doloroso quanto vivo. L’opera di Cocteau lo scorso anno ha però indossato una vesta nuova: il regista Edoardo Ponti ha, infatti, realizzato una nuova versione con protagonista la madre, Sophia Loren. Proprio la magistrale prova di Anna Magnani affascinò una giovanissima Sophia Loren che a soli 14 anni decise per questo di diventare attrice. “Voce umana” è un film emozionante, sceneggiato in napoletano da Erri De Luca, profondo conoscitore della poetica dialettale. Racconta la storia di Angela – una donna anziana – e della sua toccante ultima conversazione telefonica con l’uomo che ama, quando lui la lascia per un’altra donna. Presentato alla 67esima edizione del Festival di Cannes, ha ottenuto l’applauso unanime da parte del pubblico. Ora la pellicola approda a Buenos Aires: in occasione degli ottanta anni della diva l’Istituto italiano di cultura della città ha deciso, infatti, di proiettare – oggi alle 18.30 – “Voce umana” e di far conoscere e apprezzare, la toccante performance dell’attrice napoletana. Un omaggio, dunque, a una delle più celebri attrici della storia del cinema mondiale. “Ringraziamo Edoardo Ponti per aver autorizzato la proiezione di questo film” fanno sapere dall’Iic dove ad attendere il pubblico (ingresso gratuito fino ad esaurimento posti) sarà il professore Néstor Tirri, critico cinematografico, saggista e collaboratore del quotidiano La Nación. A lui è affidata la presentazione del film. (PO / Gil)