(17 ott) Volti, mani, gesti, ambienti, strumenti di lavoro. Sono questi i soggetti cui è dedicata la mostra fotografica di Vincenzo Cottinelli, uno dei più importanti fotografi italiani viventi, che ha appena inaugurato a Praga, presso l’Istituto Italiano di Cultura, e che rimarrà aperta al pubblico fino al 7 novembre. In oltre venti anni di attività Cottinelli ha prodotto numerosi ritratti di artisti e personaggi noti (tra quelli esposti a Praga vi sono Dario Fo e Umberto Eco, Vincenzo Consolo, Claudio Magris, David Grossman), ma nella capitale della Repubblica Ceca il focus si poserà anche sulla costruzione di una sequenza narrativa di gesti, movimenti creativi di mani, strumenti di lavoro e ambienti di vita, in un fitto reticolo di connessioni e rimandi. Il tutto rigorosamente in scatti monocromatici, in quanto “la fotografia in bianco e nero e l’indimostrabile ma percepibile superiorità di toni dei sali d’argento, aiutano a cogliere l’essenza pensosa dei volti e l’anima delle cose, andando oltre la loro superficie colorata e liberandone tutte le possibilità”, come spiega l’artista.