Verona, 23 ott – “Nell’attuale situazione ci stiamo rimettendo in due: Russia ed Europa, ma è chiaro che non ci rimettono gli Stati Uniti. Non ci dobbiamo far fare il gioco delle carte dagli altri, così non siamo in possesso della nostra politica economica, ma qui è in gioco il nostro futuro”. Lo ha detto oggi al Forum Eurasiatico di Verona il presidente della Fondazione per la Collaborazione tra i popoli, Romano Prodi. “Sono preoccupato – ha aggiunto Prodi – che anche la Germania possa entrare in recessione, dopo i segni negativi registrati negli ultimi due trimestri. La Germania si è salvata per lungo tempo con l’export: oggi l’export è in crisi e di conseguenza è in difficoltà anche la politica tedesca”. Per l’ex Premier, “L’Ucraina non può essere né russa né europea perché appartiene per la sua storia alla Russia ma ha anche un rapporto stretto con l’Europa. L’Ucraina può avere rapporti con entrambi e ritengo che l’Europa abbia l’obbligo di sostenere la neutralità, per questo da presidente del Consiglio mi opposi al suo ingresso nella Nato. La Russia, dal canto suo, dovrà supportare il cessate il fuoco, non dare armi ai separatisti, ritirare truppe e paratruppe e avviare un dialogo sul gas”.
(red)