A trent’anni dalla sua morte, il Senato ricorda Eduardo De Filippo. Il 31 ottobre l’Aula di Palazzo Madama ospiterà “Cantata delle parole chiare. Voci dal teatro di Eduardo in Senato”. Sarà Luca De Filippo a ricordare la figura del padre leggendo alcuni passaggi dell’intervento in Aula svolto da Eduardo il 23 marzo 1982 quando il senatore a vita affrontò, in un’interpellanza all’allora ministro di Grazia e Giustizia, la condizione dei giovani detenuti nell’Istituto “Filangieri” di Napoli, i ragazzi di Nisida. L’opera del grande artista, mai disgiunta dall’impegno politico e civile, rivivrà nell’emiciclo attraverso le voci di Giorgio Albertazzi, Anna Bonaiuto, Mariangela D’Abbraccio, Luca De Filippo, Carlo Giuffrè, Gianfelice Imparato, Silvio Orlando, Umberto Orsini, Angela Pagano, Massimo Ranieri, Mariano Rigillo, Fausto Russo Alesi, Lina Sastri e Toni Servillo, che interpreteranno brani tratti da Filomena Marturano, Gli esami non finiscono mai, La paura numero uno, Napoli milionaria, Natale in casa Cupiello, Figlio di Pulcinella, l’Arte della Commedia, insieme alle poesie e alle lettere scritte da Eduardo De Filippo, che fu nominato nel 1981 senatore a vita dall’allora presidente della Repubblica Sandro Pertini. Nicola Piovani eseguirà un estratto riarrangiato della sua opera tratta dal poemetto di De Filippo dal titolo “Padre Cicogna”, poemetto scritto da Eduardo, presentato per l’occasione nella versione per pianoforte insieme al contrabbasso, Marco Loddo, al flauto, Alessio Mancini, al violoncello, Luca Pincini, alla tastiera Aidan Zammit, alla chitarra, Nando di Modugno e alle voci: soprano, Valentina Varriale, mezzosoprano, Susy Sebastiano, tenore Pino Ingrosso, basso Mauro Utzeri. Antonio Audino raccoglierà le testimonianze di Francesco Rosi, Raffaele La Capria, Luigi di Filippo, Angelica Ippolito, Paola Quarenghi e Andrée Ruth Shammah. La manifestazione è stata curata da Luca De Filippo e Francesco Tavassi. La cerimonia, con inizio alle 11, sarà trasmessa in diretta televisiva, realizzata da Rai Parlamento, da RaiTre e Rai5 e dal canale satellitare e webtv del Senato. (Red – 27 ott)