(5 nov) Pechino ha aumentato nel 2012 del 53% le importazioni di cibo, con un trend ancora crescente nei due anni successivi. Una domanda da intercettare e per questo motivo Cibus (il Salone internazionale dell’alimentazione di Parma) ha deciso di partecipare alla Fiera “World of Food Beijing”, che si svolgerà dal 26 al 28 novembre al China National Convention della capitale cinese. Gli organizzatori della fiera, la China Chamber of Commerce of Foodstuffs in collaborazione con Anuga / Fiera di Colonia, metteranno in contatto gli espositori con importatori, distributori, grossisti ed operatori alberghieri di una delle aree più popolose e benestanti della Cina, il cui mercato del food and beverage è meno esplorato rispetto a quelli di Shangai o Hong Kong. Grazie alla consolidata partnership con Anuga, Cibus porterà a Pechino un gruppo di aziende alimentari italiane che esporranno i loro prodotti e potranno partecipare ad incontri con la Grande distribuzione locale, secondo il modello originale ideato da Fiere di Parma dello “Store Check”, cioè degli incontri tra manager italiani e funzionari della Gdo locale direttamente all’interno del punto vendita. World of Food Beijing ospita 1.000 espositori da 20 diversi Paesi ed è previsto l’arrivo di 30 mila visitatori. La megalopoli di Pechino, che ha superato i 20 milioni di abitanti, già nel 2012 ha importato prodotti alimentari per 5,5 miliardi di euro (contro i 4,53 di Shangai). Altrettanto significativa è la domanda proveniente dalla circostante regione del Tianjin e dalle vicine regioni settentrionali dell’Hebei, Shanxi e Mongolia. L’interesse della Cina per il food made in Italy cresce anno dopo anno: nei primi 10 mesi del 2013 le importazioni dall’Italia sono aumentate dell’11,9% rispetto allo stesso periodo del 2012, per un valore di 225 milioni di euro. Il rapido ed impetuoso cambiamento dei modelli di consumo in Cina lascia prefigurare un grande spazio per l’esportazione di prodotti italiani. (Red)