Roma, 6 nov – Non meno preoccupante di quella del Mediterraneo è “la situazione ai confini orientali dell’Unione, per la crisi ucraina che sta mettendo a dura prova non solo la sicurezza e la stabilità dei Paesi membri più esposti ma anche la tenuta economica dell’intera Unione, con il serio rischio che le nostre imprese perdano per sempre quote di mercato e approvvigionamenti energetici vitali in questa difficile congiuntura economica. Oggi possiamo nutrire una speranza, a partire dalla firma dell’accordo di Minsk, che sia percorsa la via del dialogo fra Ucraina e Russia per una rapida stabilizzazione della tregua”. Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso, aprendo la Conferenza Interparlamentare per la Politica Estera e di Sicurezza Comune e la Politica di Sicurezza e Difesa Comune a Palazzo Madama. Per Grasso “in questo quadro credo che sia necessario superare per sempre l’epoca dell’attendismo e conferire forza e sostegno all’azione politica della nuova Alta Rappresentante, che saluto con particolare orgoglio non già perché italiana ma perché impersona nel migliore dei modi la vocazione convintamente europeista che deve unirci. A questo fine sarà determinante rafforzare il Servizio europeo di azione esterna; adottare una nuova Strategia europea di sicurezza, basata sui mutati equilibri geopolitici globali; dare puntuale seguito alle conclusioni del Consiglio europeo del dicembre 2013, che fra luci e ombre ha approvato una tabella di marcia per una politica di difesa europea più integrata e sostenibile; proseguire nelle politiche di allargamento e vicinato, e nell’aiuto allo sviluppo; investire nella politica commerciale comune, perseguendo con determinazione accordi bilaterali con gli Stati Uniti, con i partner asiatici e i paesi del Mercosur”.
(Sis)