“Il mio obiettivo è di arrivare al 2023, secondo il principio dei due mandati che non è solo nella tradizione anglosassone, ma anche in quella della Leopolda e dei rottamatori. Un ciclo di dieci anni, me ne restano nove, se vinco le elezioni del 2018. A 48 anni potrei godermi finalmente la vita. Quale? Non lo so: professore, bibliotecario, padre, nonno. Tutto quello che sto facendo ha senso se c’è una data di scadenza. Quando salgo nell’appartamento al terzo piano di Palazzo Chigi e vado a dormire mi chiedo sempre come facessero quelli che hanno lavorato in questo palazzo prima di me a immaginare che quella fosse la loro vita per sempre”. Così il premier Matteo Renzi nella intervista pubblicata nel nuovo libro di Bruno Vespa, “Italiani voltagabbana. Dalla prima guerra mondiale alla Terza repubblica sempre sul carro del vincitore”, edito da Mondadori Rai Eri e in uscita oggi.
ALLA DOMANDA SE SI SENTA SOLO RISPONDE: “Come può sentirsi solo uno al quale 11 milioni di italiani hanno chiesto di fare la rivoluzione?”, “solitudine politica non ne avverto. E nemmeno solitudine personale perché so che questa è una parentesi. So che durerà un po’ di anni, ma è solo una parte della mia vita, non la mia vita. L’ho voluta, l’ho cercata, la vivo con entusiasmo. Ma so che c’è stato un giorno zero e che ci sarà un ultimo giorno. Voglio arrivarci con grandissima serenità e tranquillità quando avrò fatto tutto il possibile per l’Italia”. (Red – 6 nov)