Budapest, 10 nov – Si è svolta ieri la cerimonia di consegna del Premio Mittelcinemafest – Budapest alla carriera al regista Roberto Faenza. Il premio – un cubo (che allude al noto cubo di Rubik) circondato da una pellicola in argento – è stato realizzato con una speciale tecnica di ossidazione del rame dallo scultore ungherese István Madarassy. La cerimonia si è svolta presso il Cinema Urania di Budapest ed è stata seguita dalla proiezione del film “Anita B.”, tratto dal libro di Edith Bruck “Quanta stella c’è nel cielo”, interpretato da Eline Powell, Nico Mirallegro, Andrea Osvárt, Antonio Cupo e con Moni Ovadia. “La padronanza del mezzo cinematografico usata per esprimere l’ambiguità del racconto e il disagio dei personaggi – queste le motivazioni del premio – segnano la carriera esemplare di Roberto Faenza. Così come la sua capaità di mettere in comunicazione con il cinema contemporaneo e le sue esigenze numerose opere letterarie”. “Anita B.” è la storia di Anita, un’adolescente di origini ungheresi sopravvissuta ad Auschwitz, accolta dall’unica parente rimasta viva: Monika. Nella nuova casa Anita si trova ad affrontare una realtà inaspettata: nessuno, neppure l’attraente Eli, con cui scoprirà l’amore, vuole ricordare il passato. (Gnk)