“Auspico che l’ Unione europea possa davvero comprendere l’ assoluta necessità di un approccio condiviso” al fenomeno dell’ immigrazione e di affrontarlo “come una delle priorità dell’ Europa tutta”. Lo ha affermato la presidente della Camera Laura Boldrini nel suo intervento introduttivo oggi alla Camera dei Deputati, in occasione della Conferenza dell’ Agenzia dell’ Unione europea per i Diritti fondamentali dal titolo “Fundamental Rights and Migration to the EU”. “Mi chiedo se non sia giunto il momento per l’ Europa di pensare a fornire alternative concrete alla traversata in mare, sottraendo anche risorse ai trafficanti” ha detto Boldrini che ha espresso “forte preoccupazione per la situazione che si potrebbe creare con la chiusura dell’ operazione Mare Nostrum ed in assenza di un’ operazione che la sostituisca davvero”. La presidente della Camera ha sottolineato la necessità di superare “i messaggi allarmistici di chi propone di affrontare il tema dell’ immigrazione essenzialmente come una minaccia alla sicurezza e alla coesione sociale dei Paesi europei” poiché “il dato mediatico e di certe campagne politiche basate sull’ esclusione, sulla discriminazione e sulla paura dell’ altro” possono creare una percezione distorta della realtà nell’ opinione pubblica.
Riguardo al fenomeno dell’ immigrazione “politica e media hanno un ruolo fondamentale e una responsabilità enorme” afferma Boldrini che nel suo intervento ha citato un sondaggio commissionato dal quotidiano britannico The Guardian all’ istituto Ipsoso Mori, che ha riguardato 14 paesi Ocse. Agli intervistati sono state poste una serie di domande su questioni quali l’ immigrazione e la presenza di musulmani sul territorio in cui si vive e dai risultati è emerso, spiega Boldrini “un preoccupante “scollamento” tra ciò che pensa l’ opinione pubblica e i risultati oggettivi”. “Faccio qualche esempio – ha detto Boldrini – : gli italiani pensano che la percentuale degli immigrati sulla popolazione sia del 30%, in realtà siamo al 7%. E ancora, il numero di musulmani in Italia sfiora una percentuale del 4%, al sondaggio è stato risposto che la percentuale sia del 20%”. Le questioni relative alla salvaguardia dei diritti fondamentali e alle politiche migratorie dunque “vanno trattate anche attraverso l’ analisi dei numeri”, sottolinea Boldrini “il primo dato che merita di essere segnalato è che l’ Europa non è affatto esposta a flussi di rifugiati e richiedenti asilo di dimensioni insostenibili. La presenza dei rifugiati nei 28 paesi dell’ Unione europea alla fine del 2013, secondo gli ultimi dati disponibili dell’ Unhcr, è di 980mila così suddivisi: Francia 232.000; Germania 187.000; Regno Unito 126.000; Svezia 114.000; Italia 78.000” rispetto ad esempio “ad un piccolo Paese come il Libano che attualmente ospita circa 1milione e 200mila rifugiati siriani, su una popolazione di circa 4milioni di abitanti”. “Ecco dunque come i numeri facciano chiarezza e offrano un’ altra prospettiva che smonta quella dell’ invasione” ha sottolineato la presidente della Camera. (10 nov – PO / Clr)