Roma, 11 nov – “Sarà un’impresa al limite dell’impossibile, talmente difficile che la probabilità maggiore è che fallisca”: così, in una intervista a Il Piccolo, parla del primo atterraggio di una sonda spaziale, domani, sul nucleo di una cometa, Marco Fulle, astrofisico dell’Inaf-Osservatorio astronomico di Trieste, uno dei quattro “interdisciplinary scientist” che coordinano le attività scientifiche della missione Rosetta, nonché co-investigatore delle telecamere Osiris e dello strumento Giada che analizza le caratteristiche delle polveri emesse dalla cometa.