Se per un politico la cosa più importante è vincere le elezioni e gestire il potere – e pazienza se la maggioranza degli elettori non è andata a votare – chi ha a cuore la qualità della democrazia non può ignorare che il nuovo presidente dell’Emilia Romagna governerà con il consenso di solo il 17 per cento degli aventi diritto.
In Calabria è andata meglio perché il nuovo governatore potrà contare sulla fiducia del 27% dei suoi concittadini, ma è chiaro che anche qui c’è un problema di rappresentatività.
Sulla qualità della politica calabrese pesano altri fatti rilevanti. In questa regione da un più 20% del centrosinistra nel 2005 si è passati ad un più 25% per il centrodestra nel 2010 e si è tornati a un più 29% per il centrosinistra domenica scorsa. Sembrerebbe l’avverarsi della democrazia dell’alternanza, ma i ricercatori Vincenzo Emanuele e Bruno Marino del Centro Italiano Studi Elettorali sospettano che si tratti invece di trasformismo. Di un voto che va sempre a sostegno del probabile vincitore, portandosi dietro anche il personale politico.
Mario Oliverio, il trionfatore di domenica, ottima persona, è stato sindaco, parlamentare, assessore regionale e presidente di Provincia prima per il Pci, poi per i Ds e infine per il Pd.
Ma ciò non ha impedito che nelle liste a suo sostegno figurassero molti ex esponenti del centrodestra. Elio Belcastro, che ha portato in dote 1500 voti, è stato è stato sottosegretario all’Ambiente nell’ultimo governo Berlusconi. Salvatore Magarò, 3.241 preferenze, è stato assessore al bilancio nella giunta regionale di centrodestra. Pasquale Tripodi – 6.120 preferenze – nel 2010 aveva appoggiato Scopelliti. Flora Sculco, 9.000 preferenze, è stata animatrice di un’associazione culturale vicina al Pdl.
In Calabria, concludono i due studiosi del Cise, ha cambiato colore il carro del governo, ma a spingerlo c’è lo stesso blocco politico e sociale che governa da sempre, spostandosi “gattopardescamente” di volta in volta a sostegno del probabile vincitore, perché tutto cambi affinché tutto rimanga com’è. (27 nov)