(1 dic) Annoverato tra le eccellenze del panorama musicale internazionale, il compositore romano Gabriele Ciampi vanta ad oggi il riconoscimento di numerosi premi, tra i quali la medaglia “Eccellenza Italiana”, conferita dal Senato della Repubblica Italiana, la Green-card per Extraordinary Ability, rilasciata dal governo americano, il premio “Instumental Artist of the Year” ai Los Angeles Music Award e il riconoscimento “Primidieci-Under 40 2014” assegnato dalla PrimiDieci Society in partnership con la Italy-America Chamber of Commerce of New York, a dieci italiani under 40 presenti negli USA che si sono distinti per la qualità dei loro progetti e per la professionalità dimostrata nel loro settore. “Essere stato individuato tra i ‘Primidieci Under 40’ – ha dichiarato il compositore e direttore d’orchestra– è sicuramente per me fonte di grande orgoglio, in quanto, diversamente da altri riconoscimenti arrivati in passato, questo è un premio che viene dal mio paese, legato quindi alle mie origini. Proprio per questo motivo – ha aggiunto – è particolarmente gratificante per me ricevere un riconoscimento dall’Italia, senza nulla togliere, ad esempio, alla Green Card consegnatami in America”. Il compositore viene infatti da una lunga esperienza maturata all’estero che gli ha permesso di raggiungere grandi livelli. “Non mi considero – ha affermato in merito alla cosiddetta ‘fuga di cervelli’ all’estero – uno di quelli che lascia il proprio paese definitivamente, anzi mi auguro di poter tornare in Italia in futuro. In passato purtroppo non ci sono state per me, in Italia, le condizioni per poter sviluppare un nuovo progetto che avevo in mente, cosa che invece è stata possibile in America, dove sono riuscito a superare le difficoltà ottenendo risultati velocemente. Credo comunque – ha però precisato – che l’Italia sia un gran bel paese per realizzare i propri sogni, ma purtroppo nel momento storico che stiamo vivendo temo sia proprio difficile riuscire a sognare. In questo ammetto che sicuramente l’America si dimostra essere più aperta alle novità”. (Paf)