(3 dic) Rafforzare gli accordi già esistenti, avviare nuove collaborazioni scientifiche di alto livello, promuovere la mobilità dei docenti e l’attivazione di progetti di ricerca e cooperazione, favorire scambi culturali. Questo l’obiettivo che unisce l’ateneo di Macerata e le migliori università cinesi. Una delegazione composta dai rappresentanti del sistema di Alta formazione dell’Hebei (una delle principali province della Cina, quella che circonda Pechino, con una popolazione di 70 milioni di persone) guidata dal vice assessore all’istruzione Guo Shuliang ha incontrato, infatti, ieri a Macerata, il rettore dell’Università Luigi Lacchè, il delegato ai rapporti internazionali Uoldelul Chelati Dirar e i direttori dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin e Yan Chunyou. Della delegazione facevano parte esponenti dei più importanti atenei della provincia di Hebei, alcuni dei quali hanno già da tempo convenzioni con Unimc per lo scambio di docenti e studenti. “Si tratta di un’importante conferma del ruolo svolto dal nostro Ateneo nel campo delle relazioni accademiche, economiche e sociali con la Cina – ha detto il rettore Lacchè -l’Università di Macerata rappresenta, grazie all’istituto Confucio e al China Center, un ponte importante verso la Cina, a vantaggio dei nostri studenti e laureati, ma anche delle nostre imprese”. Proprio questa settimana – venerdì – Lacchè insieme a Trentin e Yan tornerà in Cina per la nona Conferenza internazionale degli Istituti Confucio. “Sarà l’occasione per incontrare di nuovo il direttore generale Xu Lin e discutere nuovi progetti, tra cui quello per il recupero di Villa Lauri”, conclude il rettore. (red)