In occasione della giornata internazionale contro la corruzione, domani Libera sarà a Bruxelles, presso le sale dell’Europarlamento, per lanciare l’agenda per un Europa contro la corruzione il crimine organizzato. Luigi Ciotti, presidente di Libera e di Gruppo Abele, sarà al Parlamento europeo per una serie d’iniziative con la partecipazione di eurodeputati, esperti e rappresentanti di associazioni come Transparency International. L’agenda europea di Libera contro mafie e corruzione prevede sei punti per ribadire un impegno costante in Europa sulla necessità di costruire una rete sociale e impegnata per un modello di società alternativo, solidale e responsabile.
LE AZIONI CONTRO LA CORRUZIONE – Ripartire dal contrasto concreto alla corruzione tramite la piattaforma di Restarting the Future, dalla proposizione di una direttiva contro il Whistleblowing, dal monitoraggio per l’implementazione della direttiva europea sul sequestro e la confisca dei beni al crimine organizzato, fino all’istituzione del 21 marzo come data europea per i famigliari delle vittime innocenti di tutte le mafie, sottolineando l’esigenza di istituire una Procura Europea e non dimenticando i reati ambientali e il riciclaggio di denaro come problemi che attanagliano l’Unione europea tutta.
L’INTERGRUPPO PER LA TRASPARENZA – L’iniziativa arriva alla vigilia dell’auspicata istituzione dell’Intergruppo “per l’integrità e la trasparenza contro corruzione e crimine organizzato” presso il Parlamento europeo, già votato come prioritario da tre gruppi e che dovrebbe essere approvato definitivamente il prossimo giovedì. Si tratta del primo importante risultato di Restarting the future, la versione europea di Riparte il futuro, campagna di Libera e Gruppo Abele che si batte contro la corruzione in Italia da ormai due anni e che ha raccolto l’adesione di oltre 750mila cittadini. Nell’occasione Libera presenterà il Report di Restarting the future “Blowing the Whistle on Corruption”: il punto sul ruolo dei whistleblower, ovvero coloro che denunciano casi di corruzione cui si trovano ad assistere, e sulle proiezioni dei costi che l’Italia e tutta Europa affrontano nel non tutelare queste figure nella lotta alla corruzione. (Red – 8 dic)