“Il tema della disabilità è sempre più centrale e l’ Italia, in questo senso, ha scelto di essere all’ avanguardia in campo internazionale; siamo stati tra i primi firmatari della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, la cui adesione non si è limitata a una questione formale, ma è stata l’ inizio di un processo di adeguamento interno a obblighi internazionali in cui crediamo molto”. A dirlo è Michele Valensise, segretario generale del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, aprendo il seminario “Promuovere i diritti delle persone con disabilità nella cooperazione internazionale: il Piano di Azione Disabilità della Dgcs/Maeci e l’ impegno della società civile”, promosso dalla Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo, in collaborazione con la Rete italiana disabilità e sviluppo (Rids), l’ Università di Bologna e Save the Children Italia, in occasione della Giornata internazionale dei diritti umani. Valensise accende i riflettori su alcuni dati: “Sono rimasto colpito dalla diffusione del fenomeno che coinvolge un miliardo di persone al mondo, il 15 per cento della popolazione; l’ 80 per cento delle persone colpite da disabilità, inoltre, è concentrato nei Paesi in via di sviluppo”. Il segretario generale del Maeci ricorda i risultati del ministero nel promuovere i diritti delle persone con disabilità: “Si è creato l’ Osservatorio nazionale sulle condizioni delle persone con disabilità, sono state elaborate linee guida per programmi a favore delle persone disabili ed è stato formato un Tavolo di coordinamento interno tra organizzazioni e società civile”, un metodo di lavoro che “punta sulla condivisione” e che Valensise definisce come “il Dna della Farnesina, punto di accordo al servizio di tutte le amministrazioni e gli enti che hanno una proiezione anche internazionale”.
Il segretario generale del Maeci ricorda anche “i risultati concreti che ha portato il Piano d’ azione sulla disabilità della Cooperazione italiana”, adottato dalla Dgcs nel giugno 2013, “un punto di partenza della nostra visione”. “Il nostro impegno – continua Valensise – è quello di tradurre questi valori in iniziative concrete e operative e sono sicuro che amministrazioni, enti e associazioni avranno fiducia in questo nostro impegno che è molto sentito”. Nel sottolineare l’ attenzione costante della Farnesina in questo settore, il segretario del Maeci ricorda “lo sforzo della Cooperazione, durante il semestre europeo a guida italiana, di inserire l’ impegno nazionale in una logica europea sulla disabilità che ha individuato importanti punti di forza”. “Questo lavoro – conclude Valensise – è importante per l’ Italia ai fini dell’ Agenda di sviluppo post 2015, un grande scenario destinato a fissare importanti obiettivi in termini di sviluppo”. (10 dic – red)