(10 dic) Continua il grande contributo di competenze del nostro Paese per il restauro della Basilica della Natività a Betlemme: il lavoro, sostenuto finanziariamente dal governo palestinese, vede infatti numerose competenze italiane coinvolte. Per raccontare il percorso delle ricerche e degli interventi, venerdì 12 dicembre, a partire dalle 9.30, presso l’aula 1del complesso dei Servi dell’Università di Siena, si terrà una conferenza nella quale verranno illustrati gli interventi di tutela e la storia suggestiva di questo monumento della cristianità. Rifacimento del tetto a capriate, recupero delle superfici murarie e dei mosaici, restauro dell’ingresso con la sua porta in legno del XIII secolo: sono partiti nel 2013 i lavori presso la Basilica, che vedono protagonista anche un team di archeologi dell’Università di Siena, composto da Giovanna Bianchi, Stefano Campana e Giuseppe Fichera. Nel 2010, a seguito di un bando internazionale, lo studio preliminare del monumento è stato affidato a un gruppo multidisciplinare coordinato dal Consorzio Ferrara Ricerche (Università di Ferrara), con l’obiettivo di redigere il progetto di restauro. Nel 2013, una società di Prato, la Piacenti, si è aggiudicata l’esecuzione dei restauri, tuttora in corso, sotto la supervisione universitaria. L’evento di venerdì si svolgerà in collegamento con la sede dell’Università di Siena a Grosseto (aula magna, via Zanardelli, 2), mentre è previsto anche il collegamento in diretta con il cantiere di restauro della basilica. L’iniziativa è organizzata dall’insegnamento di Archeologia medievale e di archeologia dell’architettura del dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali, diretto da Gabriella Piccinni. Interverranno Claudio Alessandri dell’Università di Ferrara; Nicola Macchioni del Cnr Ivalsa-Firenze; Mauro Bernabei del Cnr-Trento; Alessandro Curuni Spiridione, Alessandra Cattaneo, Nicola Santuopoli, Elisabetta Concina dell’Università di Roma La Sapienza; Gianmarco Piacenti della Piacenti Spa. (Red)