Una task force composta da Asl, Procure e forze dell’ordine contro la violenza che colpisce ogni anno in Italia le persone fragili o vittime di omofobia. Donne soprattutto, ma anche bambini, anziani, diversamente abili. Si stima almeno tre milioni di cittadini indifesi. L’iniziativa annunciata dalla Fiaso, la Federazione di Asl e ospedali, estende a livello nazionale l’esperienza del “Codice Rosa bianca”, presente nella Asl 9 di Grosseto, dove è nata nel 2009, e nel resto della Toscana, dove, grazie all’impegno della Regione, è stata gradualmente estesa a tutte le altre aziende sanitarie del territorio. Ora la stessa Federazione promette di esportarlo in tutta Italia, grazie a un protocollo sottoscritto oggi con l’Azienda grossetana, che farà da capofila per le altre Asl, firmato alla presenza dei ministri della Salute e della Giustizia Beatrice Lorenzin ed Andrea Orlando. “Con il protocollo firmato oggi, contiamo, grazie a un effetto domino, di portare questa rivoluzione contro gli abusi ai più deboli nella maggior parte delle nostre Aziende sanitarie pubbliche” commenta il presidente di Fiaso, Francesco Ripa di Meana. (Red – 16 dic)