“In Italia non mancano problemi e difficoltà, ma è certamente un Paese con straordinarie potenzialità ed energie per competere a livello globale svolgendo il ruolo importante che la nostra storia ci consente”. A dirlo è Paolo Gentiloni, ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, aprendo alla Farnesina l’evento “A unique experience for business opportunities”. “L’evento di oggi – continua il ministro del Maeci – ci permette di concentrarci sulla dimensione business che presenta Expo come una grande occasione di incontro tra imprese e istituzioni”. Gentiloni ricorda che “l’agroalimentare è il secondo settore di produzione manifatturiero italiano che, in un contesto di crisi, ha mantenuto una certa vitalità” e spiega i due obiettivi dell’Esposizione di Milano: “Facilitare lo sviluppo e la collaborazione tra operatori economici e valorizzare l’eccellenza italiana agro-industriale; è una grande occasione per dimostrare la qualità e l’apertura al mondo del nostro Paese”. Il titolare della Farnesina spiega il senso di un appuntamento così importante: “Expo è un evento globale e italiano insieme; italiano perché è ospitato in Italia e perché cerchiamo di trasmettere un certo modo di intendere il cibo, l’alimentazione e i collegamenti con la nostra cultura e identità; globale perché ci sono oltre 130 adesioni e 30 milioni di visitatori, di cui un terzo viene dall’estero”. Secondo Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, l’Esposizione universale di Milano “è un evento che dice molto di noi e della nostra ambizione” e “una grande occasione di confronto, di dialogo e di partnership economica”. Gentiloni ricorda che, durante i sei mesi di Esposizione, “ci saranno numerosi National day, 86 giornate dedicate a singoli Paesi che si presentano ai diversi operatori economici”. Anche il segretario generale del Maeci, Michele Valensise, crede che Expo “sia un’occasione di promozione della nostra imprenditoria in termini di contatti, di aperture e opportunità”. Valensise ricorda l’azione della Farnesina nel “supportare gli enti impegnati a sostenere le imprese italiane tra cui l’Ice, Confindustria, Padiglione Italia e la Camera di commercio di Milano”. Martina descrive questa collaborazione come “un punto di partenza che si svilupperà sicuramente nei sei mesi di Esposizione, ma che ha l’ambizione di andare oltre”. Il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali si sofferma anche su qualche numero dell’evento: “Il 93 per cento della popolazione sarà rappresentato nell’area espositiva dell’Expo, avremo 55 padiglioni nazionali, un record assoluto, e più di un miliardo di investimenti sono già stati effettuati da Paesi che credono nell’evento”. Valensise accende i riflettori sulla “combinazione di due elementi molto cari all’Italia: un sostegno importante ad Expo e una politica consolidata di sostegno al ruolo delle imprese all’estero in un processo importante di internazionalizzazione”. (Red – 18 dic)