(19 dic) Menti brillanti, talenti singolari, eccellenze made in Italy. Sono i campioni italiani delle Olimpiadi di Informatica che – a soli tre mesi dall’incoronazione – sono “scesi in campo” oltreconfine mettendo per la prima volta le proprie competenze e abilità informatiche al servizio di uno dei laboratori più innovativi del mondo. Francesco Milizia, Gabriele Bani, Daniele Cominu, Dario Asprone e Francesco Milano – con la guida del professor Alessandro Bugatti – hanno avuto, infatti, la possibilità di svolgere uno stage di due settimane presso il laboratorio IBM di Hursley in Inghilterra. Tra queste giovani promesse del digitale c’è anche chi, come Francesco Milizia, ha portato l’Italia sul podio internazionale, conquistando la medaglia d’argento alla ventiseiesima edizione delle Olimpiadi Internazionali di Informatica 2014, tenutasi a Taipei in Taiwan. L’esperienza formativa è stata finanziata da una borsa di studio messa a disposizione dalla Banca d’Italia e organizzata con la collaborazione di AICA (Associazione Italiana per l’Informatica ed il Calcolo Automatico) e del MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca). Grazie a questo stage i giovani campioni italiani hanno potuto collaborare alla realizzazione di un progetto di sviluppo di un software dedicato alla gestione delle competenze professionali in azienda, sperimentando le più moderne tecnologie informatiche nel prestigioso laboratorio inglese. (red)