Desenzano del Garda, 1 gen – “Un 2014 che alla voce esportazioni fa segnare un +5%, con successi in nuovi mercati come quello giapponese, e un 2015 che ci vedrà ancora una volta particolarmente impegnati per soddisfare le esigenze dei consumatori e tutelare il lavoro dei nostri produttori”. Lo afferma Stefano Berni, direttore del Consorzio Grana Padano, commentando i recenti successi ottenuti dal formaggio DOP più consumato del mondo nel Sole Lavante alla fiera ‘Messe Nagoya’ e valutando, più in generale, l’andamento delle esportazioni nel 2014 e le aspettative per il nuovo anno. “Con una stima ancora non definitiva – prosegue Berni – possiamo dire che anche quest’anno tendenzialmente le esportazioni di Grana Padano sono cresciute complessivamente del 5%, con circa 1.500.000 di forme vendute in ogni parte del mondo. Il nord Europa e gli Stati Uniti si confermato per noi mercati vincenti, mentre cresce l’interesse verso il Grana Padano in realtà importanti come la Cina, la Nuova Zelanda e anche l’Arabia Saudita. Ora guardiamo avanti e prepariamoci ad affrontare nel migliori dei modi il 2015 che – conclude il direttore Berni – sarà caratterizzato da un evento straordinario come l’Expo che avrà proprio l’alimentazione e il cibo come temi centrali”. Un altro tema particolarmente caro al Consorzio Grana Padano, con l’inizio del nuovo anno, è quello del contrasto ai ‘falsi’ e alle ‘scimiottature’ dei prodotti di qualità del nostro Paese.“Il nostro impegno contro l’agropirateria e la contraffazione – conclude Berni – sarà sempre più serrato. In tal senso confermeremo, e se sarà necessario potenzieremo, la nostra azione, già basata oggi su circa 10.000 controlli. Ci auguriamo che anche l’Unione europea e il nostro Governo tengano alta la guardia e contrastino un fenomeno che, solo per il Grana Padano, è stimato in un danno complessivo annuo, di circa 1 miliardo di euro: 700 milioni all’estero e 300 milioni in Italia”.