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Al Teatro Argentina “Scritture del presente”

it@withub.it by it@withub.it
2 Gennaio 2015
in Archivio speciali - Teatro
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ALL’ARGENTINA “SCRITTURE DEL PRESENTE”
Roma, 2 gen – Il Teatro Argentina di Roma propone un ciclo di appuntamenti dedicati alla drammaturgia contemporanea. Quattro incontri a cura di Piero Maccarinelli per quattro testi presentati in forma di letture sceniche al Teatro Argentina il 12 e 26 gennaio, il 9 e 23 febbraio: L’esposizione universale scritta da Luigi Squarzina, L’onda di Maometto di Alberto La Volpe, Il drago di carta di Sergio Pierattini e Disperata felicità di Melania Mazzucco e Luigi Guarnieri. Quattro scritture del presente per riflettere sulla cultura, la politica, la memoria, la realtà del nostro tempo. Primo appuntamento lunedì 12 gennaio con l’evento Una giornata per Luigi Squarzina, che si apre alle ore 18 nella Sala Squarzina con la presentazione del volume Luigi Squarzina, studioso, drammaturgo e regista teatrale. Dialogano Edo Bellingeri e Paolo Puppa con l’intervento della curatrice Maria Ida Biggi. Segue alle ore 21 sul palcoscenico del Teatro Argentina la lettura scenica de L’Esposizione Universale di Luigi Squarzina, affidata a Luciano Virgilio, Stefano Santospago, Sara Pallini, Antonietta Bello, Alice Spisa, con il coinvolgimenti di 14 giovani attori.

“TO BE OR… NOTE” ALLO STUDIO MELATO DI MILANO
Roma, 2 gen – Cinque attori, 5 personaggi, 5 monologhi da Shakespeare. 5 persone che non sanno decidere: per vigliaccheria, per amore o per convenienza. Ambientazione surreale e musica rap sottolineano e differenziano le diverse “indecisioni” di ciascuno. Una lente d’ingrandimento sull’essere umano, un approfondimento delle tematiche shakespeariane e un modo per apprezzare il ritmo e la musicalità del verso, con l’aiuto della musica che più si avvicina alla funzione del pentametro giambico: il rap. “To be or… Note!” in scena al Teatro Studio Melato dall’8 al 14 gennaio 2015, fa parte di Wordsandsounds, progetto dedicato al teatro in lingua originale realizzato grazie agli spettacoli del Charioteer Theatre, la compagnia scozzese (di Edimburgo) fondata da Laura Pasetti. Quest’anno la collaborazione si arricchisce abbracciando un intero mese, gennaio 2015, con tre appuntamenti – oltre a To be or… Note!, Shakespeare vs Shakespeare e Light Killer – declinati pensando al pubblico delle scuole, dell’università, ma anche al pubblico serale, e con laboratori per insegnanti e studenti.

NAPOLI RIAPRE AL TEATRO DEI PICCOLI
“Con il Teatro dei Piccoli la scena teatrale napoletana diventa ancora più grande”. Così l’assessore Nino Daniele commenta l’imminente apertura del primo stabile pubblico che, dallo scorso 27 dicembre è, diventerà “la casa del teatro, della musica e del cinema dei ragazzi”, proponendo nei primi cinque mesi del 2015 oltre25 titoli di spettacoli teatrali, musicali e cinematografici, per circa 150 giorni di programmazione, ai quali si andranno ad aggiungere i progetti speciali e le attività di formazione e laboratorio. “E’ grande essere piccoli è il titolo di questa prima stagione, dedicata a bambini dai 3 anni in su, che accoglie, oltre alle produzioni in house de Le Nuvole, I Teatrini e Progetto Sonora, tanti allestimenti di storiche compagnie primarie della scena nazionale per ragazzi come Ruotalibera Teatro di Roma, Teatro Pirata di Jesi, Fontemaggiore di Perugia, Fondazione Aida di Verona,L’Uovo de L’Aquila, giusto per citarne qualcuna. In stagione, a febbraio e marzo, anche gli originali allestimenti in lingua inglese della compagnia The Play Group (Gran Bretagna) e quelli di Assiemi (Associazione Italiana Educazione Musicale per l’Infanzia) di Bologna, di cui è presidente onorario il maestro Riccardo Muti, che sarà ospite del Teatro dei Piccoli con due spettacoli musicali, L’usignolo dell’imperatore e Petruska rispettivamente in gennaio e in aprile.

LO ZOO DI VETRO, CIRILLO ALLO STABILE DI TORINO
“Il futuro diventa presente, il presente passato, e il passato un eterno rimpianto”. Lo zoo di vetro, in scena allo Stabile di Torino dal 13 al 18 gennaio, secondo una definizione dello stesso Tennessee Williams, è “un dramma di memoria”, una potente messa in scena dell’atto del ricordare. In un opprimente interno piccolo borghese, Tom Wingfield racconta le vicende della sua famiglia, segnata irrimediabilmente dall’abbandono del padre. Le figure della sua memoria tornano reali, bloccate in un perenne presente da cui non c’è fuga: la madre Amanda, infantile e possessiva, è ancorata al ricordo di una giovinezza ormai sfiorita; la fragile sorella Laura, zoppa e spaventata dalla vita, trova consolazione unicamente nei suoi animaletti di vetro; lo stesso Tom, eterno ragazzo rancoroso e irrealizzato, si rifugia ogni sera nel cinema e nell’alcol. Solo l’arrivo di Jim, amico di Tom, potrebbe rompere l’asfittico ménage e portare finalmente un cambiamento… “Lo zoo di vetro rappresenta l’inganno dell’immaginario – scrive il regista Arturo Cirillo, che si riserva in scena la parte di Tom, alter ego dell’autore – Ho immaginato un luogo abitato da pochi elementi molto concreti ma immersi in una luce non realistica, quasi pittorica, dove la vicenda venga narrata senza divisioni in quadri, in un unico luogo. Come se ci trovassimo all’interno di un album di famiglia troppe volte sfogliato”.

SALEMME DIRIGE BIAGIO IZZO ALL’AMBRA JOVINELLI
“Mi piacerebbe che questa edizione fosse proprio un duello, in cui l’arma scelta dai contendenti non è la spada ma l’ipocrisia. Il tutto nella tessitura classica della commedia degli equivoci, dove ognuno dei personaggi si veste di un ruolo per nascondere la propria natura più profonda”. Dalle parole di Vincenzo Salemme, autore e regista di questa edizione interpretata da Biagio Izzo e il suo nutrito cast (Mario Porfito, Francesco Procopio, Yuliya Mayarchuck, Luana Pantaleo e con Antonella Cioli), trapela la valenza corrosiva di questa commedia che debutta in prima nazionale l’8 gennaio all’Ambra Jovinelli. Tutti i personaggi legati al ruolo ormai stantio che si sono costruiti, si scontrano con il sogno, con l’ideale di bellezza, con il profumo della libertà.

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