Bruxelles – C’è anche l’Università di Bologna, insieme ad Aster e Cnr, tra i partner della neonata Comunità europea per l’innovazione e la conoscenza dedicata alle materie prime. Con questa partecipazione l’Alma Mater e la Regione Emilia Romagna rafforzeranno la propria centralità nel panorama europeo su questi temi. Dopo l’istituzione delle Knowledge Innovation Communities (KICs) nei settori dei cambiamenti climatici, delle energie rinnovabili e dell’ICT, l’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT) dà il via a due nuove comunità per l’innovazione nei settori del “vivere sano – invecchiamento attivo” e nel campo delle “materie prime”. In quest’ultimo caso EIT ha affidato l’incarico al consorzio RawMatTERS, un partenariato a cui partecipa l’Università di Bologna. Grazie a questa importante iniziativa sul tema delle materie prime, l’Alma Mater potrà beneficiare di finanziamenti per lo sviluppo di iniziative di matrice fortemente industriale, volte a rafforzare la propria capacità di innovazione nei tre pilastri fondamentali identificati dall’EIT: ricerca, imprenditorialità e formazione avanzata. (9colonne)