“Allah è grande”. Questo hanno gridato gli attentatori poco prima di aprire il fuoco all’interno della redazione di Charlie Hebdo, a Parigi. Il settimanale satirico aveva ricevuto più di una volta delle minacce in seguito ad alcune vignette giudicate “blasfeme”, una delle quali rappresentava Maometto con un naso da clown, ma oggi, durante la riunione redazionale, è arrivata la risposta più feroce da parte dei terroristi islamici. “Abbiamo vendicato il profeta”, sarebbe, secondo quanto dichiarato dai testimoni, un’altra delle frasi pronunciate dagli attentatori. Gli uomini incappucciati, vestiti di nero e con i giubbotti antiproiettile, secondo il ministro dell’Interno francese, Bernard Cazeneuve, sarebbero tre e non due come detto nelle prime ricostruzioni: sono entrati e hanno sparato contro le persone presenti in redazione per poi uscire in strada aprire il fuoco sulla polizia intervenuta sul posto e prendere la fuga a bordo di un’auto rubata (successivamente abbandonata), investendo un pedone e lasciando alle loro spalle un bilancio di 12 morti e una ventina di feriti, di cui quattro in condizioni gravissime.
UCCISO IL DIRETTORE – Tra le persone uccise anche il direttore di Charlie Hebdo, Stephane Charbonnier, conosciuto come Charb, nome con cui firmava le sue vignette, e i tre disegnatori molto celebri in Francia e all’estero: Cabu, Tignous e Wolinski. Il procuratore francese al momento preferisce mantenere la riservatezza sulle indagini data la crudeltà dell’omicidio e la particolare pericolosità degli individui, ma lancia un appello a eventuali testimoni, sottolineando che qualsiasi elemento può essere fondamentale per la ricostruzione dei fatti. Una vera e propria strage che però non arriva all’improvviso dato che, secondo quanto affermato dal presidente francese François Hollande, già nelle scorse settimane erano stati sventati diversi attentati nel paese.
HOLLANDE: “LI SCOVEREMO” – Il capo dell’Eliseo si è recato sul luogo dell’attentato e ha parlato subito di attacco terroristico, assicurando però la caccia ai responsabili: “Li scoveremo, li cattureremo per condurli davanti alla giustizia, per essere condannati”, ha dichiarato Hollande, parlando di “un atto di eccezionale barbarie contro un giornale che è espressione di libertà e contro la polizia che la protegge”. E mentre l’allerta è altissima in tutta la Francia, l’Occidente si stringe attorno al Paese condannando in modo unanime l’attacco nella capitale francese. Il presidente Usa Barack Obama lo ha definito un attacco “codardo e diabolico”: “La libertà di espressione non può essere messa a tacere”, ha detto ancora Obama. Di “atto orrendo e ingiustificabile” parla il segretario generale dell’Onu, Ban Ki Moon. “Dobbiamo difendere – ha aggiunto – la libertà di espressione e la tolleranza contro tutte le forme di odio”. “Questo – ha dichiarato invece la cancelliera tedesca Angela Merkel – è un attacco contro i valori a noi più cari: la libertà di stampa, la libertà in generale e la dignità umana” ha detto Merkel che insieme al primo ministro inglese David Cameron ha avuto un colloquio telefonico con Hollande. “Gli abbiamo detto che i nostri pensieri sono con il popolo francese – ha dichiarato Cameron – e abbiamo offerto ogni aiuto di cui ci sia bisogno”.
RENZI: “SIAMO TUTTI FRANCESI” – Il premier Matteo Renzi si è recato in visita all’ambasciatrice francese in Italia, Catherine Colonna, ed è intervenuto a Palazzo Farnese in segno di solidarietà nei confronti del paese. “Credo che oggi pianga tutta l’Europa e tutto il mondo libero e tutte le donne e gli uomini che credono nella libertà”, ha dichiarato Renzi descrivendo l’attentato di oggi come un “gesto di orrore senza fine”. “L’Europa – ha detto ancora Renzi – ha il dovere di reagire compatta e unita nella condanna ma anche nel rimuovere gli elementi di odio che oggi si sono manifestati a Parigi”. E dall’opinione pubblica arrivano numerose le espressioni di solidarietà, soprattutto su Internet, dove si è diffusa la scritta, presente anche sul sito di Charlie Hebdo tradotto in varie lingue, “Io sono Charlie”. (Cle – 7 gen)