(7 gen) “Il valore che portiamo all’estero è quello dell’eccellenza italiana in campo sanitario con benefici immediati e visibili per cittadini e le organizzazioni che vi operano”. Parole di Giorgio Moretti, presidente di Dedalus: il Gruppo con sede a Firenze specializzato nelle soluzioni software per il settore clinico – sanitario. Dedalus negli ultimi anni ha saputo diventare un hub dell’Ict applicato al settore rilevando diverse imprese in Italia. Questa strategia ha portato il giro d’affari a raggiungere i 70 milioni di euro nel 2013 con un margine operativo lordo di 17 milioni e una previsione di circa 80 milioni per il 2014. Dal 2009 ha avviato l’espansione internazionale che l’ha portato a operare in molti e paesi come Cina, Sud Africa, Romania, Spagna e America Latina e del Medio Oriente. Per quanto riguarda l’importante mercato cinese Dedalus sta operando dal 2012 nella provincia di Daqing nella regione di Heilongjiang, a nord est della Cina, con la fornitura di una soluzione digitale, la piattaforma di interoperabilità X1V1 e suoi servizi correlati. Con questo sistema è stato possibile informatizzare le strutture sanitarie della municipalità per riunirle in una rete centralizzata evoluta in grado di raccogliere e gestire tutti i dati clinici, sanitari e amministrativi dei cittadini (circa 3 milioni di abitanti). Una innovazione che permette di migliorare la qualità di cura ai cittadini, garantire più efficienza e meno sprechi. Il progetto, dal costo di 6 milioni di euro, è già in avanzata fase di completamento e si prevede la piena operatività di tutte le funzioni entro il marzo 2015. Proprio oggi dalla Cina arrivano importanti novità: “Abbiamo risolto il problema dell’interazione di un sistema anarchico come quello sanitario realizzando una soluzione adeguata agli standard internazionali e funzionale alle richieste dalla Riforma Sanitaria Cinese, iniziata nel 2009 e ancora in atto, che prevede la progressiva informatizzazione delle singole strutture e loro successivo raggruppamento in piattaforme regionali” spiga Moretti. “Il mercato cinese è in continua crescita ed espansione – ha aggiunto – e attualmente ci sono altri 15 progetti di questa portata in fase di avanzamento, ma entro 2020 la Riforma prevede l’introduzione di questi progetti di interoperabilità in tutto il paese”. (red)