Roma, 8 gen – “Il 7 gennaio è l’11 settembre europeo”: lo ha detto questa mattina ai microfoni di Agorà, su Rai Tre, il ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni il quale ha sottolineato “la minaccia rappresentata dall’attrazione che il terrorismo è diventato Stato. Siamo tutti coinvolti da questo tipo di minaccia”. Ha quindi raccomandato di “evitare di fare confusione tra i terroristi e l’Islam”: “Quando leggo strage islamica sui giornali” “chiedo di non fare confusione”, “è come se noi confondessimo i lavoratori con le Brigate Rosse”. “Fermo restando – ha aggiunto il ministro – salvaguardare il diritto di criticare”. Inoltre “la terza cosa da evitare è quella di confondere questo tipo di minaccia con gli emigrati”, “combattiamo i terroristi ma non confondiamoli con chi terrorista non è”. Secondo Gentiloni, infine, “il non interventismo non risolve i nostri problemi”.
(Sab)